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Gabriele

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C'ho un rigurgito antifascista se vedo un punto nero sparo a vista
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IL COVO DI CHI AGISCE E PENSA IN ROSSO

"Che Guevara non sia un mito ma un esempio che vale ancora oggi. Quanti più codardi ci sono, tanto più lui risulta coraggioso. Quanti più bugiardi in politica ci sono, tanto più lui è veritiero”.
Updated 1/29/2008
Updated 11/28/2007
Updated 7/21/2008
Updated 2/7/2007
Updated 10/10/2006
Updated 10/10/2006
August 14

BACK TO PD'A

Di ritorno dalla Germania.
Non c'è che dire, 5  giorni in Germania sono più che una semplice "vacanza".
Ho provato a non considerarla una vacanza, perché la vacanza è uno squallido periodo dove egoisticamente ci si chiude nel nostro mondo e si spegne il cervello..
Invece io ho cercato in questo viaggio, di fare come Ulisse... Cercare di capire le usanze, la cultura di un popolo che ci è confinante ma che non conosciamo bene, o che conosciamo solo in quanto popolo che ha fatto parte del Reich di Hitler e quindi un orda di malvagi crucchi.
Prima cosa da dire che almeno i tedeschi i conti con il loro passato li hanno chiusi, cosa che non abbiamo fatto noi italiani in quanto la storia, soprattutto quella del ventennio fascista, non ha trovato un'unica versione ufficiale.
Apparte questo girando Monaco e dintorni ho scoperto la storia dei Re della Baviera, Ludovico primo e secondo, Massimo Giuseppe e altri che hanno governato e fatto progredire la regione; da sottolineare le immense opere architettoniche (castelli, palazzi, ville) e il mitico Deutches Museum che è il museo della scienza e della tecnica dove se uno impiegasse 1 minuto a reperto per visitarlo tutto ci occorrerebbero 10 anni.
Però la visita che più mi ha colpito è stata quella al campo di concentramento di Dachau.
Appena sono entrato in questo posto, al solo guardare le prime cose che mi fluivano davanti agli occhi ho provato un gelo interiore e un senso di angoscia.... al pensare alle 30000 persone che sono state imprigionate e che poi la maggior parte sono morte in condizioni pietose mi ha fatto gelare il sangue nelle vene...  A cosa può portare l'ideologia che vede l'altro come un nemico da eliminare e che la supremazia di un popolo verso l'altro è solo la cosa da tenere in considerazione??? Porta solo miseria, dolore, e terrore...
In quella giornata ho rafforzato la mia memoria verso ciò che è  stato e che mai dovrà più riaccadere; simbolica è la scritta su una lapide in tutte le lingue europee che diceva "mai più!!"
Che non accadano mai più queste cose, ma intanto ci sono sotto gli occhi di tutti e nessuno dice nulla, come nessuno dice nulla sullo scorso decreto sicurezza del governo che ha inserito l'aggravante razziale..... STIAMO MOLTO ATTENTI AFFINCHE' CERTI MODI DI PENSARE NON PREVALGANO E NON PRENDANO IL POTERE.
August 03

NOTTE BIANCA....CULTURA IN NERO

In questo intervento vorrei parlare di quella manifestazione di grande consumismo e che crea grande profitto quale è la "notte bianca".
Qui a San Benedetto, questo evento è organizzato dai commercianti e non dal comune.
Voi direste: "embè che c'entra chi lo organizza?"
Invece c'entra, perché se il comune organizza una notte bianca il suo obiettivo sarà quello di favorire l'arte, la musica e la cultura per un concreto sviluppo umano della sua popolazione, almeno così dovrebbe essere. Se la organizzano i commercianti, l'unico obiettivo è quello di ricavare più profitto possibile dalla presenza di tutta quella gente.
Io per verificare ciò, ho deciso di andarci per dare un'occhiata.
Si parte alle ore 21.30 tutti con la bicicletta tranne io che sto a piedi e quindi mi faccio 4 km.
Se uno ha presente il fatto che la meta del viaggio non sta alla fine ma è nel viaggio stesso, uno capisce che non è stato poi così tanto negativo. Infatti all'inizio del lungomare mi sono messo a vedere 10 minuti uno spettacolo di marionette con pulcinella che non lo vedevo da parecchio, poi mi sono incamminato e durante la strada ho visto di tutto, la gente e il paesaggio che non vedevo da parecchio a velocità da pedone.
Dopo circa un'ora e mezza sono arrivato alla fontana dello sberleffo e mi sono messo a sedere per riposarmi visto che le mie gambe mi mandavano a fanculo per quello che avevo fatto loro.
Da qui mi immergo in questa fantomatica notte bianca... una signora che conosco mi fa "pure tu qua a sto macello?" io rispondo:"sì, non ci sono venuto mai, sono curioso di vedere che cos'è" e lei mi fa:" vedrai che dopo questa esperienza non ci verrai più".
Devo dire che la signora è stata profetica. A parte qualche evento discotecaro, qualche concertino, qualche sfilata di moda, il resto era tutto mercato.
Gente in fila per gli sconti, e per quant'altro da comprare....  il trionfo dell'uomo che da cittadino si trasforma in consumatore... ed è questo quello che conta.
Innanzi tutto gli eventi di una notte bianca dovrebbero essere sparsi in tutta la città e non solo al centro.
Inoltre cosa importante e fondamentale, essa non si caratterizza per il fatto che i negozi fanno gli sconti, ma che ci sono eventi culturali importanti e significativi.
Questa è l'unica idea buona che ha avuto Veltroni, almeno usatela come si deve.....
Dopo essere stato molto impelagato in quel vortice di gente, sono tornato a casa con l'impegno che il prossimo anno organizzo qualcosa di alternativo.... fanculo la maggioranza, come diceva Benigni.
I miei ossequi.

July 31

THE AUDITELS FAMILY

Vivo in una famiglia massonica che in confronto i membri della P2 di Gelli sembrano quelli dell'Azione Cattolica, una setta diabolica che decide laconica tutto ciò che si colloca nella sfera catodica, un'insolita accolita che conserva in una caverna il Sacro Share che dà la trasmissione eterna, fantasmi che infestano una stamberga nell'attesa che un direttore di rete vestito da prete ne asperga le terga. Noi decidiamo chi va in onda e chi va al diavolo, i conduttori ci invocano, con i palmi sul tavolo chiamano "Spirito, se ci sei batti un colpo" Col cavolo! Vuoi parlare con noi? Beh, per adesso beccati il tuo trisavolo. Siete tristi, volete fotografarci come turisti, svelarci come Agata Christie ma nessuno ci ha mai visti. Credeteci, siamo spiriti maligni e satanici, portiamo in basso gli indici per innalzare i calici. E quando si fa buio cantiamo tutti in cor

RIT: Tandighitan-Tandighitè,
siamo le famiglie dell'Auditel
Tandighitè-Tandighitan,
siamo noi che custodiamo lo Share.
Siamo spiriti nell'oscurità,
Tandighitè-Tandighitan,
premieremo con la pubblicità programmi di merda e non TV di qualità.

Ebbene sì, siamo gli Auditel e tramite un meter portiamo a termine mandati per cui siamo indicati come comete a Betlemme. Per le televendite Leten, per il teleutente Requiem e se il telefilm fa schifo si becca pure il sequel. Fissare una rete sarà umiliante per Boris Becker non per noi, segreti come lo specchio di Nanni Loy ma famosi come Lee roy, eroi come Brad Pitt in Troy, noi che riempiamo le fosse più del senno di poi. Abbiamo un piano con un punto cardine: trasformare i consigli per gli acquisti in un ordine, affossando i programmi di qualità perchè l'utente intelligente si sa che non ama la pubblicità-tà-tà-tà-tà. Tanto di novità ce ne saranno un paio, le votiamo per sbaglio e ci bloccano con l'aglio, svaniranno come in commando dell'ubimaior Sciuscià, Il Fatto, Satyricon e Raiot.
Non si solleverà nessun vespaio.

RIT.

Tu non voti alle politiche ma ti lamenti se le condizioni sono critiche, eppure televoti l'Isola dei Famosi d'Egitto convinto d'avere esercitato un tuo diritto. Segui l'Arma in mille fiction da commediografo, se ti ferma il caramba chiedi l'autografo, sposi la causa dei tifosi, in TV c'è più calcio che in una cura per osteoporosi. Avete problemi a palate ma li affidate agli astrologi, vi interessate ai cazzi altrui come gli andrologi e noi che abbiamo addetti perfetti per cento leggi vi tramutiamo in cadaveri per cubici sarcofagi. Vuoi scovarci? Provaci, la strada è angusta, non siamo secondi ne alla CIA, ne al KGB, ne a Confindustria. Fà la cosa giusta, prendi la frusta e scendi nella ginna e fatti sfidare dal templare di Sant'Antenna che con un motivetto ti spenna.


QUESTO E' QUELLO CHE E' RIMASTO DELL'ITALIA, DOPO 15 ANNI DI CURA DELLO PSICONANO.....
GRAZIE E ARRIVEDERCI.
July 21

MI PIACEREBBE COME FILOSOFIA DI VITA!!!!

Inseguirò il mio sogno finché non l'avrò raggiunto... e se per fare ciò dovessi morire, lo farei col sorriso sulle labbra... (Rufy)
July 15

JONES

IL SUONATORE JONES (F. De Andrè-G. Bentivoglio-N. Piovani)

“… E dov’è Jones, quel vecchio suonatore
Che giocò con la vita per tutti i suoi novant’anni.
Affrontando la tormenta a petto nudo.
Bevendo e piantando casino.
Senza mai un pensiero
Né alla moglie, né ai parenti,
Né all’amore, né al denaro, né al cielo?...”
(da “La Collina” di E.L. Masters)

Allora, questa è un pezzo della poesia "la collina" dell'antologia di Spoon River, e si parla di Jones il suonatore di Violino...
De Andrè ha ripreso l'opera, l'ha rielaborata e l'ha messa in musica.
Lui si identifica nel suonatore Jones perché andava in giro per il mondo, suonava per la gente gratuitamente, ha fatto tutto quello che si poteva fare e visto tutto quello che si poteva vedere, senza pensare a null'altro e senza avere rimpianti per nulla di quello che ha fatto una volta morto.
Di fatti di tutti i personaggi dell'Antologia di Spoon River, Jones il suonatore è l'unico che non ha rimpianti per la sua vita passata in quel modo.
Confesso che mi piacerebbe molto fare e pensarla come Jones il suonatore, l'essenza della vita sta proprio lì.


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