gabriele 的个人资料IL COVO DI CHI PENSA E A...照片日志列表 工具 帮助

日志


2月27日

CIVILTA'

E' difficile scrivere qualcosina in questo periodo dove sto attraversando un vuoto creativo assurdo. Comunque proverò a buttare giù qualcosina sperando di non ricevere insulti e sputi.
Ultimamente mi è capitato di riflettere sulla civiltà.
La civiltà di un paese da come si misura??? Non credo dallo sviluppo economico, non credo dal benessere, non credo dalla diminuzione dei flussi migratori...
La civiltà di un paese si misura dal livello di solidarietà che le persone che vi abitano hanno tra loro.
Quando dico vi abitano intendo anche coloro che non hanno la nazionalità ma sono stranieri.
Ecco, quando in un paese, la gente non è più solidale, allora la sua civiltà tende alla barbarie... io mi ricordo, e con questo non voglio dire che il passato è sempre migliore del presente, che quando ero piccolo, la gente si incontrava di più per le strade, i ragazzi giravano di più intorno al qualrtiere, c'era della gente che viveva la sua città, per quello che poteva.
D'estate ci stavano un sacco di vecchiette che si facevano la camminata in compagnia, ci stavamo noi allora dodicenni, che giocavamo a nascondino in 25, ci stavano gli adulti che si incontravano sul muretto a discutere tra loro, insomma a incontrarsi.... Sono i più belli ricordi che ho della mia infanzia-preadolescenza.
Ora mi capita di uscire d'estate alla sera e il quartiere è deserto.... non ci sta nessuno, nemmeno a farsi una camminata, niente. I ragazzini non ci sono più, stanno tutti al centro, o al misus, o al lungomare, o negli chalet, bruciando le tappe e facendo la vita di quelli più grandi di loro... gli adulti si rinchiudono nelle case a fare chissà cosa.
Ecco nella mia ignoranza penso che il mio quartiere abbia avuto un decadimento della civiltà e così penso tante altre zone della mia città e della mia nazione.
Fuori si respira un aria ostile, la gente ha paura di uscire non si sa nemmeno perché.....
Questo porta anche a non incontrarsi più e di conseguenza il fattore solidarietà subisce una grave flessione.
Non voglio dire che sia così la realtà oggi ma a me dà questa impressione.... vi prego se ci siete smentitemi!!!!

2月10日

CIAO......

CIAO ELUANA... BUON VIAGGIO E PERDONA TUTTI COLORO CHE TI HANNO STRUMENTALIZZATO, USATO, PER OTTENERE IL LORO FINE!!!!
2月5日

UN VIOLINISTA PAZZO

Non veniva dal mare
ne dai monti coperti di neve,
non aveva nessuna moglie e
neanche un dio sapeva
pregare, non conosceva
nessuna lingua e per
parlare usava un violino che
raccolse ai piedi di un sogno
sotto il cielo di un giorno
lontano. Arrivava all'improvviso
sulla piazza di ogni villaggio ed
intorno un cerchio di gente in
silenzio a vederlo suonare, le sue
note erano onde come le avesse
portate il mare che volavano dalle
correnti oltre gli argini delle parole.
E come un luce mai vista prima che
colora i sassi e le pietre quella musica
senza tempo già invadeva tutte le
strade, spalancava porte e finestre videro d'essere
malmaritate mentre gli uomini restavano
incantati ad ascoltare, le ragazze, le ragazze,
quelle persero il respiro mentre il vento che
le vestiva se le portava via lontano.
Come venne poi se ne andò e al suo posto
solo un respiro e la musica che lo
seguiva volava via da ogni sentiero.
Scese la notte dietro e case e il silenzio tutto
intorno mentre la gente chiudeva le porte
con la speranza di rivederlo.
Ma già cadevano le prime stelle da quegli
occhi accesi in un giorno poi il silenzio di
quella notte lentamente confuse il ricordo di
un violino venuto dal nulla che cn sè
portava il sapore di un volo libero per ogni
cielo, senza confini e senza paure.