gabriele 的个人资料IL COVO DI CHI PENSA E A...照片日志列表 工具 帮助

日志


10月28日

V FOR VENDETTA...

Ciao Ragazzi... porca miseria quanto tempo è che non aggiorno il blog, il problema è il fatto che vedendo pochi commenti penso che nessuno lo veda questo spazio e quindi aggiornarlo spesso sembrerebbe inutile... ma veniamo al punto di oggi.
Stamattina ho visto un film secondo me bellissimo, V FOR VENDETTA. Oltre al fatto che mi è piaciuto molto, mi ha fatto molto riflettere e vorrei proporre qualche pensiero.
Una frase mi ha molto colpito: Le persone non dovrebbero avere paura dei propri governi, sono i governi a dover aver paura delle persone.
Questa è una frase che l'emblematico personaggio "V" recita in un pezzo del film...
E' un messaggio che ci dice che anche di fronte alle peggiori dittature non è un governo a decidere e a  comandare ma il popolo; se la gente smettesse di pensare solamente a se stessa, coprendo col proprio egoismo l'urlo di tanti che soffrono; se la gente si svegliasse e si accorgesse che nel mondo i pochi che stanno bene lo devono ai molti che stanno male; se la gente scoprisse quale grande inganno è l'informazione che ogni giorno ci beviamo dai telegiornali, allora sì che il governo dovrebbe aver paura del popolo.
Viviamo in un sistema che porta con sé i germi di una dittatura, che se non sarà politica, sarà sicuramente culturale. Ci vogliono tenere ignoranti con il pallone a tutte le ore, con i reality in tutte le televisioni, con finti schieramenti politici che ci fanno vedere di scannarsi ma che su alcuni temi sono tutti d'accordo e noi ci beviamo tutto... stiamo diventando come il popolo di quel film, assuefatto al potere e forse fra un po' ci sarà bisogno di uno come "V" che ci scuota, che con qualcosa di brusco, fosse anche l'esplosione del parlamento, ci faccia capire che è ora di cambiare canzone in questo paese.. Che se una classe politica è corrotta deve essere cancellata, che se chi comanda non è retto di fronte alla legge e alla morale deve farsi da parte, che chi ha rubato anche solo un po' a qualcun altro che il solo peccato che aveva era quello di essere ingenuo deve restituire 5 volte tanto. La giustizia e la speranza ci devono guidare fosse anche l'unica cosa che facciamo nella vita...RICORDATE IL 5 NOVEMBRE!!!!
 
HASTA LA VICTORIA SIEMPRE
10月19日

PEERCHE' GLI ITALIANI NON SI RIBELLANO

Su quel che è accaduto dopo ho una sola grande preoccupazione: a noi italiani l'indignazione dura meno dell'orgasmo e poi quando finisce si resta svuotati e paghi e viene sonno.
(Marco Paolini).
 
Vorrei richiamare l'attenzione su questa frase di Marco Paolini (attore) riguardo il fatto che gli italiani non hanno più la capacità di fronte a tutte le porcate che succedono oggi di indignarsi, e allora usa quell'elegante paragone.
Ma come può essere? Facciamo un esempio che a me ha fatto molto riflettere. In Francia azzardano una legge che prevede il licenziamento senza giusta causa sotto i 26 anni, scendono in piazza 4 milioni di francesi e in una settimana il governo ritira la legge..  Porca Troia da noi invece abbiamo una legge Biagi sul lavoro, che andrebbe cestinata all'istante e invece i governi che si susseguono (DX o SX) non hanno intenzione di fare. Lo stesso su calciopoli: ci hanno preso per il culo, comprandosi le partite, per non si sa quanto tempo e poi invece di punire seriamente i colpevoli gli si fanno sconti, anche scuse... Ma vi sembra normale? E il popolo italiano cosa fa? Basta che segue i reality, e le puttanate preconfezionate per farlo stare contento e non riflettere.
Io penso che se tornassero i miei bisnonni, oppure tutti quelli che si sono battuti nel passato per le ingiustizie, ci tirerebbero le orecchie o ci prenderebbero a calci nel culo per farci svegliare...
Poi viene il bello; noi giovani?? Io, Stefano, Manuele, ALessandro e Federica siamo andati alla Festa Nazionale dell'Unità a Pesaro e per caso, in un bar, abbiamo incontrato un signore che è stato partigiano, e che a 24 anni aveva liberato Bologna dai Nazifascisti. Vi confesso che sentendo lui e guardando la mia vita e quella di quelli che hanno la mia età, sono rimasto con un senso di vergogna, perché io e gli altri cosa facciamo? Ci interessiamo solo alle peggio cavolate e non combattiamo quelle battaglie che oggi dobbiamo portare avanti, perché tutto questo benessere ci ha rimbambito e non so fino a quanto ci acorgeremo che ce lo stanno mettendo in quel posto..... Riflettere per favore che non sono più di tanto minchiate quelle che ho scritto.
HASTA LA VICTORIA SIEMPRE.
 
10月14日

CANZONE: UN CHIMICO

Visto che girando nei Blog altrui ho visto questa consuetudine di mettere delle canzoni che piacciono, ho deciso di proporne una pure io... Di chi penserete voi? Ma del grande, unico, inimitabile Fabrizio De Andrè.
UN CHIMICO
 
Solo la morte m'ha portato in collina
un corpo fra i tanti a dar fosforo all'aria
per bivacchi di fuochi che dicono fatui
che non lasciano cenere, non sciolgon la brina.
Solo la morte m'ha portato in collina.

Da chimico un giorno avevo il potere
di sposare gli elementi e di farli reagire,
ma gli uomini mai mi riuscì di capire
perché si combinassero attraverso l'amore.
Affidando ad un gioco la gioia e il dolore.

Guardate il sorriso guardate il colore
come giocan sul viso di chi cerca l'amore:
ma lo stesso sorriso lo stesso colore
dove sono sul viso di chi ha avuto l'amore.
Dove sono sul viso di chi ha avuto l'amore.

È strano andarsene senza soffrire,
senza un voto di donna da dover ricordare.
Ma è forse diverso il vostro morire
vuoi che uscite all'amore che cedete all'aprile.
Cosa c'è di diverso nel vostro morire.

Primavera non bussa lei entra sicura
come il fumo lei penetra in ogni fessura
ha le labbra di carne i capelli di grano
che paura, che voglia che ti prenda per mano.
Che paura, che voglia che ti porti lontano.

Ma guardate l'idrogeno tacere nel mare
guardate l'ossigeno al suo fianco dormire:
soltanto una legge che io riesco a capire
ha potuto sposarli senza farli scoppiare.
Soltanto la legge che io riesco a capire.

Fui chimico e, no, non mi volli sposare.
Non sapevo con chi e chi avrei generato:
Son morto in un esperimento sbagliato
proprio come gli idioti che muoion d'amore.
E qualcuno dirà che c'è un modo migliore.
 
Ecco questa la canzone, tratta dall'album non al denaro non all'amore né al cielo. Io mi ci ritrovo molto, basta che la leggiate per capirne il perché.
10月12日

SULLA MORTE: IGNORANZA O SAPIENZA?

Infatti, cittadini, aver paura della morte non è nient'altro che sembrare sapiente senza esserlo, cioè credere di sapere quello che non si sa. Perché nessuno sa se per l'uomo la morte non sia per caso il più grande dei beni, eppure la temono come se sapessero bene che è il più grande dei mali. E credere di sapere quello che non si sa non è veramente la più vergognosa forma di ignoranza?
(Tratto dall'Apologia di Socrate)

Madonna ragazzi quanto mi intriga Socrate... Io che vengo dall'IPSIA l'ho conosciuto solo per passione personale a 20 anni, ma penso che sia un grande maestro, una persona che fa spavento, non solo un filosofo
Vedete? Lui parlando della morte, la tratta come se fosse una questione di sapienza o di ignoranza e a me fa riflettere.
Lui questo ragionamento lo fa per la morte, ma è sottinteso che vale un po' per tutto.
Devo imparare a non essere ignorante... E come si fa? Non giudicando dal principio le cose. Quanta gente si crede di sapere tutto su una persona? quanta gente crede di sapere tutto sulla vita? perciò ti da consigli e con fare altezzoso di dice che se fai come dice lui non puoi sbagliare... Ebbene bisognerà stare attenti a questa gente che in realtà non capisce nulla e io spero vivamente nel mio cuore di non far parte di questa congrega. Il vero sapiente, secondo Socrate, è colui che sa di non sapere, e questa consapevolezza che in realtà siamo degli ignoranti, ci rende le persone più sapienti di tutte. Certo però è difficile arrivare a fare queste considerazioni ma bisogna provarci.
Io spero e sogno di poter ottenere tutta la sapienza necessaria, che mi sia utile per consigliare bene la gente, per essere un virtuoso e per poter lasciare questo mondo con almeno una persona, solo una, che possa dire: mi hai veramente insegnato qualcosa....

Ciao a tutti a presto


10月11日

VERITA': UNA COSA CHE NON SI PUO' DIRE

Colgo l'occasione che mi dà un blog (uno spazio libero come questo) per scrive qualcosa, che potrebbe pure essere stupida ma che è pur sempre qualcosa.
Ultimamente sono rimasto colpito dalla morte della giornalista russa Anna Politovskaya (si scrive così?)  uccisa sulla porta di casa sua.
Ebbene senza entrare nel merito del fatto, la cosa che mi fa riflettere è la seguente:
Lei è stata uccisa dai poteri forti perché si scagliava, nelle sue inchieste, contro la politica di Putin in Cecenia e rivelava le atrocità che venivano commesse. Ebbene è giusto oppure no morire per quello che crediamo giusto?
In fondo a lei chi glielo ha fatto fare a perdere la vita per una battaglia che in fin dei conti poteva anche non riguardarla?
E un'altra domanda è questa: essere uccisi è per un giornalista il modo di verificare se il suo mestiere lo sta facendo bene?
Dire la verità quanto ci costa? Io ho avuto degli esempi grandi di gente che per la verità o è morta o è stata buttata nell'oblio... Pensate a Gesù Cristo, pensate a Gandhi, a Alex Zanotelli, a Don Milani, a Ilaria Alpi, a CHE Guevara.....
Tanti sono, e farne un elenco è pure riduttivo, se penso alla mia vita posso dire che ho avuto più problemi quando ho detto la verità che quando ho mentito, purtroppo è così e se con la verità intacchi gli interessi di qualche potente, stai pur sicuro che i problemi diventano drammi...
Comunque è il nostro dovere e io come ragazzo impegnato nel mondo sogno in ogni città un gruppo (5 o 6 elementi) di giovani che possano cambiare le sorti della vita di tutti, denunciando la verità e agendo per migliorare alcuni meccanismi che ci distruggono anche a costo di rimetterci personalmente... Questo è uno dei miei sogni.
Proprio mentre sto scrivendo, una mia amica (Chiara) mi ha scritto un SMS dove sta scritto: "se amiamo la concretezza dobbiamo sempre guardare la realtà per quella che è, e non per quella che desideremmo che fosse." (R. Bagnis)
Per fortuna io non sono tra quelli che amano la concretezza e ogni volta rivendico il mio diritto a sognare, che non è un illudersi ma un incentivo a sperare ad agire per migliorare le cose.
HASTA LA VICTORIA SIEMPRE
10月9日

PROPRIO OGGI

Sembra uno scherzo del destino, che io apra un blog proprio questo giorno, il 9 ottobre 2006, giorno in cui intercorre l'anniversario della morte di Ernesto Guevara de la Sierna...
Un giorno nel quale bisogna fermarsi a riflettere su una cosa importante; il fatto di interessarsi di ciò che accade e di dare l'esempio agli altri...
Questo non è solo il motto di chi si dichiara comunista, ma anche di chi vuole essere uomo.
Lui ci diceva:" Non credo che siamo parenti, ma se riesci a tremare di indignazione ogni volta che viene commessa un'ingiustizia nel mondo, allora siamo compagni".
Io credo che questo messaggio debba essere ripreso e urlato a tutti quelli che covano nel loro inconscio la volontà di fare qualcosa, di cambiare questo schifo di mondo, di rovesciare ogni potere che opprime le persone povere e indifese...
Per questo oggi il CHE ci chiede di combattere, per questo siamo chiamati a operare.
 
HASTA SIEMPRE COMANDANTE CHE GUEVARA.